CAPOLISTA MATTEO RIPAMONTI

By 22 Agosto, 2020 Notizie
Matteo Ripamonti capolista

“Siamo pronti a fare squadra intorno a Mauro Gattinoni per portare in Consiglio comunale le nostre competenze: ho accettato la proposta di guidare la lista civica Fattore Lecco perché ho trovato intorno al nostro candidato sindaco persone con tanta esperienza nella scuola, nel mondo del lavoro e del terzo settore”.

Si presenta così Matteo Ripamonti, 70 anni, già responsabile decanale della Caritas e membro del cda dell’impresa sociale Girasole (da entrambi i ruoli si è autosospeso prima di accettare la candidatura), ancor prima una vita spesa tra la fabbrica e il sindacato, come responsabile risorse umane in alcune importanti aziende del territorio e come segretario cittadino della Cisl negli anni 2000. Grande appassionato di due ruote (moto e ciclismo), ha incontrato i 32 candidati di Fattore Lecco per fare il punto in vista delle prossime settimane di campagna elettorale e ha fissato la data della presentazione dei candidati: lunedì 31 agosto alle ore 18.00 a Pescarenico.

“Ci sono molti giovani – ha commentato Ripamonti – che hanno già dimostrato nei mesi scorsi di portare entusiasmo e un modo nuovo di guardare alla città: è fondamentale dare più spazio a loro, senza avere la pretesa a 70 anni di mettersi in prima fila ma restando piuttosto a disposizione per accompagnarli in questo percorso civico che si chiama Fattore Lecco e che sta riscuotendo giorno dopo giorno sempre più attenzione da parte di lecchesi di tutte le età.

L’età media dei candidati di Fattore Lecco è di 45 anni, con imprenditori, liberi professionisti, insegnanti, persone molto attive nella cultura, nello sport e nel sociale: è la conferma di un progetto completo, competente, carico di energia positiva. Siamo consapevoli che dobbiamo partire da quello che già c’è: il lavoro, gli imprenditori, le realtà sociali ed educative presenti nella nostra città. Abbiamo vissuto in prima linea i bisogni e le paure di tante famiglie colpite duramente dal Covid. Ora abbiamo davanti una fase ancora molto delicata per l’occupazione e i bisogni sociali: non possiamo farci trovare impreparati, servirà molta energia ma anche molta competenza”.