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Scuole paritarie, occorrono risposte immediate per la libertà di educazione

By Maggio 22, 2020Giugno 8th, 2020Notizie

Pubblichiamo la lettera inviata alle testate giornalistiche:

Caro Direttore,

si parla spesso del futuro della scuola ma le confesso che sono molto preoccupata per il presente.

Come cittadini abbiamo accettato – quando ancora non ne capivamo il senso – la chiusura improvvisa di tutte le scuole che ha lasciato i genitori in difficoltà e l’intera comunità disorientata, in alcuni casi continuando a pagare rette, seppur ridotte, per sostenere un sistema in cui si crede.

E lo abbiamo accettato anche di fronte all’immobilismo di un sistema che ha trovato nell’emergenza un alibi per giustificare la mancanza di idee.

Facciamo fatica invece ad accettarlo ora, di fronte alla ripartenza di tutti i settori. Ripartono anche i centri estivi, nelle grandi difficoltà, nell’incertezza, nel dubbio. Ma ripartono.

Perché sulla scuola si preferisce ancora la polemica al confronto?

Si preferisce rinfacciare accordi, avanzare pretese, difendere ideologie anziché collaborare.

Perché ci si perde ancora nella distinzione tra scuole statali e scuole paritarie in un periodo storico in cui sappiamo bene che, qualunque sarà l’offerta, questa rischia di non essere sufficiente per coprire la domanda?

Lo diciamo da una città come Lecco in cui il 75% delle scuole dell’infanzia sono paritarie e coprono oltre il 60% della domanda. Dove elementari, medie e superiori contano eccellenze sia negli istituti statali sia in quelli paritari. Oggi più che mai, in una situazione di carenza di spazi, carenza di personale, carenza di opzioni, dobbiamo tutelare e valorizzare ogni realtà e riconoscerne l’indispensabile ruolo non solo di mera presenza ma soprattutto di profonda sostanza.

Lo diciamo nell’imperdonabile silenzio riservato agli asili nido, ben consci delle infinite difficoltà di garantire il rispetto delle indicazioni nella fascia 0-3 ma sconcertati dal fatto che nemmeno una parola venga spesa, come se non parlarne facesse scomparire il problema.
Lo diciamo come lista civica che si propone di guidare la città all’interno della coalizione che sostiene la candidatura di Mauro Gattinoni, credendo fortemente nell’educazione, in ogni sua forma, come fondamento di una comunità che guarda al futuro.

Lo diciamo con la piena consapevolezza della paura, che merita rispetto. La paura dei genitori nel scegliere di portare i propri figli nei luoghi di aggregazione, la preoccupazione dei docenti, esposti al pericolo di contagio senza garanzie, quella dei gestori che senza i finanziamenti temono di vedere infrangersi prima del tempo progetti e sogni portati avanti, con entusiasmo e coraggio in nome della libertà di educazione. La paura di tutti noi, spaventati da una scuola che rischia di presentarsi irrigidita da regole e barriere.

Ma lo diciamo soprattutto con la grande consapevolezza che la scuola, statale o paritaria che sia, non può e non deve venire sempre per ultima. Che la didattica a distanza ha dimostrato tante opportunità ma anche grandissimi limiti. Soprattutto ha aumentato le diseguaglianze: ci sono troppe famiglie che non hanno potuto o hanno fatto fatica a seguire i figli nella scuola fatta a casa e, anche a Lecco, in troppi rischiano di rimanere indietro.

Lo diciamo con la consapevolezza che anche a settembre sarà una scuola a piccoli passi, una scuola incompleta, lontana da quella che conoscevamo. Lontana dalle aspettative che avevamo come genitori quando l’abbiamo scelta e lontana da quella in cui educatori, maestre e professori credono e per la quale hanno intrapreso questa professione.

Lo diciamo perché settembre sembra lontano, ma è qui, dietro l’angolo e attendere che le cose cambino rischia di farci trovare nuovamente impreparati.

Occorrono risposte immediate per sostenere la libertà di educazione. E non per questione ideologica ma per un ordine di valori che chiede con forza di ripensare con urgenza in quale futuro vogliamo credere!

 

Alessandra Durante,

portavoce Fattore Lecco

FattoreLecco